Lunedì, 28 Dicembre 2015 15:08

Indurre il parto naturalmente e artificialmente. A quante settimane e perché?

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Indurre il travaglio per partorire prima

Può succedere che una donna in gravidanza superi la data prevista per il parto senza avvertire minimamente i normali sintomi del travaglio che induce naturalmente il parto. In alcuni casi, il medico può decidere di indurre il parto per salvaguardare il benessere della mamma e del bambino.

Cos'è significa indurre il parto?

In alcune circostanze il medico può decidere di indurre il travaglio per evitare complicazioni o di danneggiare la salute della madre e / o bambino. Pertanto, il medico induce il parto artificialmente o naturalmente e più avanti vedremo come. Questo tipo di trattamento è il ricorso più frequente per evitare il parto cesareo o parto strumentale. 

Quando si decide di indurre il parto?

Il motivo più comune per cui viene indotto il parto è quando la futura mamma in gravidanza ha già superato la data prevista dal parto e non presenta in sintomi del travaglio. Quando questo accade, i medici tendono a consigliare che si aspetti da un paio di giorni e anche fino a due settimane dopo la data prevista per vedere se il travaglio inizia naturalmente, dopo ciò possono decidere di indurre artificialmente il parto. Tuttavia, in genere il parto non dovrebbe prolungarsi oltre le 42 settimane di gravidanza.

Ci possono essere anche altre cause, come, ad esempio:

  • La rottura prematura del sacco amniotico prima delle contrazioni uterine
  • Infezioni.
  • In caso di problemi con la placenta.
  • Ipertensione.
  • Diabete gestazionale

Come viene indotto il parto

Il medico effettuerà una serie di test ed esami per determinare se gli organi del bambino (in particolare i polmoni) sono abbastanza maturi per funzionare al di fuori del grembo materno. Dopo ciò potrà indurre il parto sia in modo naturale che artificiale.

Come indurre il parto artificialmente

Il medico somministrerà vari farmaci, a seconda dei casi e lo stato della madre, che inviano segnali al cervello di avviare le contrazioni del travaglio che porterà al parto. Il medico inizierà somministrando basse dosi per via endovenosa, che aumenteranno progressivamente. Tutto questo sotto costante osservazione dell'evoluzione del corpo e la salute del bambino.

Indurre il parto naturalmente

Un altro modo in cui si può indurre il parto naturalmente è tramite la rottura delle acque manualmente. In questo caso il medico dopo aver messo i guanti, con il dito nella vagina tramite certi movimenti romperà il sacco amniotico. In tal modo, il corpo inizierà a rilasciare gli ormoni che sono responsabili per dell'insorgenza del travaglio.

Falsi miti per indurre il parto naturalmente

Certe attività, come salire e scendere le scale, camminare moltoi o darsi da fare con le pulizie e cose simili, servono solo ad affaticare la mamma, che già di per sé, con il peso del pancione, risente maggiormente di uno sforzo fisico oltre ciò, se si praticano sforzi troppo intensi si può sottrarre ossigeno al feto. Quindi mettete da parte le credenze popolane e seguite la scienza.

Letto 1659 volte Ultima modifica il Lunedì, 28 Dicembre 2015 15:35

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